Spese Notarili Casa: Calcolo Prima e Seconda Casa [2026]

10 January 2026 Aggiornato 10 April 2026

Spese Notarili per l'Acquisto Casa: Quanto Costa il Notaio?

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Le spese notarili rappresentano una delle voci di costo più significative nell'acquisto di una casa. Eppure, sono anche tra le meno comprese: molti acquirenti scoprono solo al momento del rogito che il "costo del notaio" comprende in realtà più voci distinte, alcune delle quali finiscono direttamente nelle casse dello Stato. In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio cosa comprende il compenso del notaio, come stimare i costi, quali spese puoi detrarre e come evitare gli errori più comuni.

Cosa Include il Costo del Notaio?

Quando si parla di "spese notarili", ci si riferisce a diverse voci. È importante capire la differenza, perché solo una parte è effettivamente il compenso del professionista.

1. Onorario del Notaio

È il compenso vero e proprio per la prestazione professionale del notaio. Dal 2017, i compensi notarili sono stati liberalizzati, quindi possono variare significativamente tra un professionista e l'altro. Questo significa che hai tutto il diritto di confrontare i prezzi e scegliere il notaio che preferisci, esattamente come faresti con qualsiasi altro professionista.

2. Imposte e Tasse

Il notaio agisce come sostituto d'imposta e riscuote per conto dello Stato:

  • Imposta di registro
  • Imposta ipotecaria
  • Imposta catastale
  • Imposta di bollo

Queste imposte non dipendono dal notaio che scegli: sono fissate dalla legge e sono uguali indipendentemente dal professionista. Rappresentano spesso la parte più consistente del totale che paghi al rogito.

3. Spese Vive

Includono:
- Visure catastali e ipotecarie
- Certificati
- Contributi per la Cassa Notarile
- Spese di registrazione

Anche queste voci sono relativamente standardizzate e incidono di solito per poche centinaia di euro sul totale.

Quanto Costa l'Atto di Compravendita?

Onorario Notarile

Valore Immobile Onorario Indicativo
Fino a 100.000 euro 1.500 - 2.500 euro
100.000 - 200.000 euro 2.000 - 3.000 euro
200.000 - 400.000 euro 2.500 - 4.000 euro
Oltre 400.000 euro 3.500 - 6.000 euro

Questi sono valori indicativi. È sempre consigliato richiedere un preventivo.

Imposte per Acquisto da Privato

Prima Casa

Imposta Aliquota
Registro 2% del valore catastale
Ipotecaria 50 euro (fissa)
Catastale 50 euro (fissa)

Seconda Casa

Imposta Aliquota
Registro 9% del valore catastale
Ipotecaria 50 euro (fissa)
Catastale 50 euro (fissa)

Imposte per Acquisto da Impresa (con IVA)

Prima Casa

Imposta Aliquota
IVA 4% del prezzo
Registro 200 euro (fissa)
Ipotecaria 200 euro (fissa)
Catastale 200 euro (fissa)

Seconda Casa

Imposta Aliquota
IVA 10% del prezzo
Registro 200 euro (fissa)
Ipotecaria 200 euro (fissa)
Catastale 200 euro (fissa)

Confronto Spese Prima Casa vs Seconda Casa

Uno degli aspetti che sorprende di più chi acquista per la prima volta è la differenza enorme tra le imposte per la prima casa e quelle per la seconda casa. Vediamo un confronto diretto sullo stesso immobile.

Esempio: Acquisto da Privato, Immobile da 200.000 euro

Ipotizziamo una rendita catastale di 900 euro.

  • Valore catastale prima casa: 900 x 115,5 = 103.950 euro
  • Valore catastale seconda casa: 900 x 126 = 113.400 euro
Voce Prima Casa Seconda Casa
Imposta di registro 2.079 euro (2% di 103.950) 10.206 euro (9% di 113.400)
Imposta ipotecaria 50 euro 50 euro
Imposta catastale 50 euro 50 euro
Totale imposte 2.179 euro 10.306 euro

La differenza? Oltre 8.100 euro in più per la seconda casa, a parità di immobile. Questo è il motivo per cui le agevolazioni prima casa rappresentano un risparmio fiscale davvero rilevante.

Esempio: Acquisto da Impresa, Immobile da 200.000 euro

Voce Prima Casa (IVA 4%) Seconda Casa (IVA 10%)
IVA 8.000 euro 20.000 euro
Imposta di registro 200 euro 200 euro
Imposta ipotecaria 200 euro 200 euro
Imposta catastale 200 euro 200 euro
Totale imposte 8.600 euro 20.600 euro

Come vedi, nell'acquisto da impresa con IVA la differenza è ancora più marcata: 12.000 euro di scarto tra prima e seconda casa.

Il Valore Catastale: Sistema Prezzo-Valore

Per gli acquisti da privato, l'imposta di registro si calcola sul valore catastale (non sul prezzo di vendita):

Valore Catastale = Rendita Catastale × 115,5 (prima casa)
Valore Catastale = Rendita Catastale × 126 (seconda casa)

Esempio Pratico

  • Prezzo di acquisto: 200.000 euro
  • Rendita catastale: 800 euro
  • Valore catastale prima casa: 800 × 115,5 = 92.400 euro
  • Imposta di registro: 92.400 × 2% = 1.848 euro

Il sistema prezzo-valore permette un notevole risparmio rispetto al calcolo sul prezzo effettivo! Se l'imposta fosse calcolata sul prezzo di vendita (200.000 euro), pagheresti 4.000 euro di registro invece di 1.848 euro: un risparmio di oltre 2.100 euro.

Quanto Costa l'Atto di Mutuo?

Se richiedi un mutuo, serve un secondo atto notarile:

Onorario per Atto di Mutuo

Importo Mutuo Onorario Indicativo
Fino a 100.000 euro 800 - 1.200 euro
100.000 - 200.000 euro 1.000 - 1.800 euro
Oltre 200.000 euro 1.500 - 2.500 euro

Imposta Sostitutiva sul Mutuo

Tipo di Acquisto Aliquota
Prima Casa 0,25% dell'importo mutuato
Seconda Casa 2% dell'importo mutuato

Anche qui la differenza tra prima e seconda casa è significativa. Su un mutuo di 160.000 euro, l'imposta sostitutiva passa da 400 euro (prima casa) a 3.200 euro (seconda casa).

Spese Notarili per la Surroga

Se stai valutando una surroga del mutuo (cioè il trasferimento del tuo mutuo da una banca a un'altra per ottenere condizioni migliori), c'è un'ottima notizia: le spese notarili per la surroga sono interamente a carico della nuova banca.

La Legge Bersani (Legge 40/2007) stabilisce che la portabilità del mutuo deve essere completamente gratuita per il mutuatario. Questo significa che:

  • L'atto notarile per la surroga viene pagato dalla nuova banca
  • Non ci sono imposte a tuo carico
  • Non puoi subire penali dalla vecchia banca
  • L'unica cosa che devi fare è firmare l'atto dal notaio scelto dalla banca

In sintesi, se la tua unica preoccupazione sono le spese notarili, la surroga non ti costa nulla. Questo la rende uno strumento particolarmente conveniente per chi vuole abbassare la rata del mutuo senza costi aggiuntivi.

Come Scegliere il Notaio

Molti acquirenti non sanno di avere il diritto di scegliere il proprio notaio. Ecco cosa devi sapere e alcuni consigli pratici.

Il notaio lo scegli tu

Il notaio viene scelto e pagato dall'acquirente. Nessuno -- né il venditore, né l'agente immobiliare, né la banca -- può obbligarti a utilizzare un notaio specifico. Se qualcuno insiste su un determinato professionista, sappi che non è tenuto a farlo e che puoi rifiutare.

Chiedi sempre un preventivo scritto

Prima di conferire l'incarico, richiedi un preventivo scritto e dettagliato. Il notaio è obbligato a fornirtelo (D.lgs. 206/2005, Codice del Consumo). Il preventivo deve distinguere chiaramente tra onorario del notaio, imposte e spese vive, così puoi capire esattamente dove vanno i tuoi soldi.

Confronta 2-3 preventivi

Dal momento che i compensi notarili sono liberi, vale la pena chiedere almeno 2-3 preventivi. Potresti scoprire differenze di diverse centinaia di euro sull'onorario. Attenzione: confronta le singole voci, non solo il totale. Le imposte sono uguali per tutti, quindi la differenza sta nell'onorario e nelle spese accessorie.

Verifica l'iscrizione al Consiglio Notarile

Puoi verificare che il notaio sia regolarmente iscritto consultando il sito del Consiglio Nazionale del Notariato (notariato.it). Questo ti garantisce che il professionista sia abilitato e in regola con i propri obblighi.

Non scegliere solo in base al prezzo

Il notaio svolge un ruolo di garanzia fondamentale: verifica la provenienza dell'immobile, l'assenza di ipoteche o vincoli, la regolarità urbanistica. Un notaio accurato nelle verifiche ti protegge da problemi futuri che potrebbero costarti molto più di qualche centinaio di euro risparmiati sull'onorario.

Detraibilità delle Spese Notarili

Questo è un punto su cui c'è molta confusione. Non tutte le spese notarili sono detraibili: la distinzione dipende dal tipo di atto.

Spese per l'Atto di Mutuo: Detraibili

Le spese notarili relative alla stipula del contratto di mutuo ipotecario sono detraibili dall'IRPEF al 19%. Rientrano nel limite complessivo di 4.000 euro annui insieme agli interessi passivi del mutuo.

Esempio pratico: se l'onorario del notaio per l'atto di mutuo è stato di 1.200 euro, puoi detrarre il 19% di 1.200 euro = 228 euro nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).

Attenzione: la detrazione si applica solo se il mutuo è per l'acquisto dell'abitazione principale.

Spese per l'Atto di Compravendita: NON Detraibili

Le spese notarili per l'atto di compravendita (rogito) non sono detraibili. Questo vale sia per l'onorario del notaio sia per le imposte versate tramite il notaio (registro, ipotecaria, catastale).

Cosa puoi detrarre in concreto

Tipo di Spesa Detraibile? Detrazione
Onorario notaio per atto di mutuo Si 19% (entro 4.000 euro con interessi)
Onorario notaio per rogito No -
Imposte (registro, ipotecaria, catastale) No -
Imposta sostitutiva sul mutuo No -
Interessi passivi del mutuo Si 19% (entro 4.000 euro con spese notaio mutuo)

Conserva sempre la fattura del notaio e assicurati che distingua chiaramente le voci relative all'atto di mutuo da quelle dell'atto di compravendita.

Come Risparmiare sulle Spese Notarili

1. Confronta più Preventivi

I compensi notarili sono liberi dal 2017. Richiedi almeno 3 preventivi dettagliati.

2. Chiedi il Preventivo Scritto

È un tuo diritto richiedere un preventivo scritto e dettagliato prima di conferire l'incarico.

3. Valuta l'Acquisto da Privato

Se possibile, l'acquisto da privato con sistema prezzo-valore è spesso più conveniente fiscalmente.

4. Sfrutta le Agevolazioni

  • Agevolazioni prima casa (imposta di registro al 2% invece del 9%)
  • CONSAP Under 36 (garanzia statale per mutuo al 100%, ma non esenzione imposte)
  • Trasferimenti per successione o donazione

5. Negozia un Unico Compenso per Entrambi gli Atti

Se devi stipulare sia l'atto di compravendita sia l'atto di mutuo, chiedi al notaio un prezzo complessivo per entrambi. Molti professionisti applicano uno sconto quando gestiscono entrambe le pratiche.

Esempio di Stima Completa

Caso 1: Acquisto Prima Casa da Privato con Mutuo

  • Prezzo casa: 180.000 euro
  • Valore catastale: 85.000 euro
  • Mutuo richiesto: 144.000 euro (80%)
Voce Importo
Onorario notaio (compravendita) 2.200 euro
Onorario notaio (mutuo) 1.100 euro
Imposta di registro (2% su 85.000) 1.700 euro
Imposte ipotecaria e catastale 100 euro
Imposta sostitutiva mutuo (0,25%) 360 euro
Spese vive e accessorie 400 euro
TOTALE 5.860 euro

Caso 2: Acquisto Prima Casa da Impresa (con IVA) con Mutuo

  • Prezzo casa: 220.000 euro (IVA inclusa nel prezzo)
  • Mutuo richiesto: 176.000 euro (80%)

In questo caso l'IVA si calcola sul prezzo di vendita (non sul valore catastale) e le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse a 200 euro ciascuna.

Voce Importo
Onorario notaio (compravendita) 2.500 euro
Onorario notaio (mutuo) 1.300 euro
IVA (4% di 220.000) 8.800 euro
Imposta di registro (fissa) 200 euro
Imposta ipotecaria (fissa) 200 euro
Imposta catastale (fissa) 200 euro
Imposta sostitutiva mutuo (0,25%) 440 euro
Spese vive e accessorie 450 euro
TOTALE 14.090 euro

Come puoi notare, l'acquisto da impresa con IVA comporta costi significativamente più alti: in questo esempio, oltre 8.200 euro in più rispetto all'acquisto da privato. La differenza è quasi interamente dovuta all'IVA al 4%, che si calcola sul prezzo intero di vendita invece che sul valore catastale (generalmente molto più basso).

Errori Comuni sulle Spese Notarili

Quando si affronta l'acquisto di una casa per la prima volta, è facile commettere errori sulle spese notarili. Eccone alcuni tra i più frequenti.

1. Non chiedere il preventivo scritto

Molti acquirenti accettano il notaio suggerito dall'agenzia o dalla banca senza chiedere un preventivo scritto e dettagliato. Poi, al rogito, si trovano di fronte a un importo più alto di quanto previsto. Pretendi sempre il preventivo scritto prima di conferire l'incarico: è un tuo diritto.

2. Confondere l'onorario del notaio con le imposte

Quando ricevi il conto totale dal notaio -- ad esempio 5.000 euro -- è facile pensare che sia tutto "guadagno" del professionista. In realtà, una buona parte (spesso più della metà) sono imposte che il notaio versa allo Stato per tuo conto. Prima di giudicare caro un notaio, verifica quanto incide il suo onorario rispetto alle imposte.

3. Non sapere che le spese dell'atto di mutuo sono detraibili

Come abbiamo visto, l'onorario del notaio per l'atto di mutuo è detraibile al 19%. Eppure molti acquirenti non lo sanno e perdono questa detrazione. Conserva la fattura e presentala nel 730: su un onorario di 1.200 euro recuperi 228 euro.

4. Pagare il notaio prima del rogito senza accordo scritto

Alcuni notai chiedono un acconto prima del rogito per coprire le spese anticipate (visure, certificati). Questo è lecito, ma assicurati sempre di avere un accordo scritto che specifichi l'importo dell'acconto e a cosa si riferisce. Evita di versare l'intero compenso prima della stipula dell'atto.

5. Pensare che il notaio sia un costo superfluo

Il notaio non è un semplice "timbro" sui documenti. Verifica la titolarità dell'immobile, controlla che non ci siano ipoteche nascoste, pendenze o abusi edilizi non sanati. Questo lavoro di verifica ti protegge da rischi che potrebbero costarti decine di migliaia di euro. Consideralo una forma di tutela, non una spesa inutile.

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Domande Frequenti

Chi sceglie il notaio?

Di norma lo sceglie l'acquirente, che paga le spese. È buona norma farsi consigliare ma mantenere la libertà di scelta.

Posso detrarre le spese notarili?

Le spese notarili per l'atto di mutuo sono detraibili al 19%, fino a un massimo di 4.000 euro insieme agli interessi passivi.

Quando si paga il notaio?

Generalmente al rogito. Alcune spese anticipate potrebbero essere richieste prima.

Posso scegliere il mio notaio o lo decide la banca?

Il notaio lo scegli tu. La banca non può obbligarti a utilizzare un notaio specifico per l'atto di compravendita. Per l'atto di mutuo, alcune banche hanno una lista di notai convenzionati, ma anche in quel caso puoi proporre il tuo. Se la banca insiste su un notaio per il mutuo, verifica comunque che il costo sia in linea con il mercato.

Le spese notarili sono detraibili dal 730?

Solo in parte. Puoi detrarre al 19% le spese notarili relative all'atto di mutuo per l'abitazione principale (entro il limite di 4.000 euro complessivi insieme agli interessi passivi). Le spese per l'atto di compravendita, invece, non sono detraibili. Inserisci l'importo nel rigo E7 del modello 730.

Quanto costa il notaio per una seconda casa?

L'onorario del notaio non cambia tra prima e seconda casa: la differenza sta tutta nelle imposte. Per una seconda casa, l'imposta di registro sale dal 2% al 9% del valore catastale (acquisto da privato) e l'imposta sostitutiva sul mutuo passa dallo 0,25% al 2%. Su un immobile con valore catastale di 100.000 euro e un mutuo di 150.000 euro, la seconda casa costa circa 10.400 euro di imposte in più rispetto alla prima casa.

Posso pagare le spese notarili a rate?

Non esiste un obbligo per il notaio di accettare pagamenti rateali: la prassi prevede il saldo al rogito. Tuttavia, alcuni notai sono disponibili a concordare un pagamento dilazionato, soprattutto se l'importo è elevato. In alternativa, puoi includere le spese notarili nel mutuo (se la banca lo consente) oppure valutare un piccolo prestito personale, anche se quest'ultima opzione è generalmente sconsigliata per via degli interessi aggiuntivi.


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